Sam

Se c’è qualcosa che Sam non dimenticherà mai, è la perfezione della sua famiglia: un padre, una madre, due licantropi, una bella casa e tanti amici.
Samanta nacque in estate, una giornata piena di sole e calore, circondata dall’amore dei suoi genitori.
Loro non facevano strettamente parte del branco della città, si limitavano ad eseguire eventuali compiti che il capobranco assegnava, ma vivevano proprio in Piazza Navona, ben distanti dalla periferia dove, invece, si trovava il branco.
Per quanto non volessero che la loro figlia rinnegasse la sua vera natura, la madre e il padre di Sam speravano che la bambina crescesse in armonia con i mondani, studiasse con i bambini umani e conducesse una vita normale. Per questo non si opposero mai quando Samanta faceva amicizia con qualche bambino “non-nascosto” e, anzi, la incentivarono sempre.
Quando Sam compì cinque anni, ricevette un altro regalo enorme: il fratellino Matteo. Fu letteralmente amore a prima vista, tant’è che i due divennero inseparabili. Dove era uno, era anche l’altra, e viceversa; lei seguiva il piccolo dappertutto, stava attenta che non finisse in qualche pericolo e, non appena riuscì, lo introdusse alla sua piccola cerchia di amici mondani.
Gli anni passarono, entrambi i bambini iniziarono a frequentare una scuola mondana e, allo stesso tempo, fecero la conoscenza del branco: un equilibrio perfetto.
Proprio in quegli anni conobbero la famiglia di Irvin Lynch e di sua moglie Luna, un licantropo lui e una Shadowhunter lei, ma il loro amore era talmente tanto che questa differenza non aveva alcuna importanza.
Sam e Matteo fecero amicizia con i figli della coppia, Elio ed Ofelia, spesso passavano periodi gli uni nella casa degli altri e viceversa, le estati erano condivise.
Come, purtroppo, molte volte accade, però, anche quella felicità era destinata a finire. L’Alpha del branco era un uomo anziano, per quanto saggio, e come c’era da immaginarsi venne sfidato e sconfitto da un giovane licantropo, ambizioso e aggressivo. Bramava di poter controllare tutti i lupi della città e creare un branco abbastanza forte da riuscire a tenere testa ai vampiri che, in quegli anni, erano spesso coinvolti in guerriglie e imboscate ai mondani.
Per raggiungere il suo obiettivo si circondò di alcuni fidati licantropi e ordinò loro di raggiungere i membri solitari, proprio come erano Sam e la sua famiglia. Chi si fosse opposto a unirsi permanentemente al branco, veniva eliminato.
I genitori dei due bambini percepirono il pericolo e cercarono di salvarli, anche a costo della propria vita. Sam e Matteo smisero di andare a scuola, si rifugiarono a casa di Elio e Ofelia, mentre i genitori continuarono a fare come sempre, andando a lavoro, e tornando solo alla sera a salutare i figli.
Purtroppo non andò come speravano e il capobranco scoprì il loro piano. Era deciso a prendere i bambini, molto più malleabili dei genitori.
La madre dei due venne uccisa proprio una di quelle sere, mentre andava a trovarli. Il loro padre, solo e spaventato di non poter difendere i propri figli, li prese appena in tempo prima che venissero catturati e riuscì ad affidarli ad un orfanotrofio. Non seppero mai cosa gli accadde poi, anche se era scontato che fosse stato preso.
Ad Elio e Ofelia andò meglio: il loro padre, Irvin, fu catturato e ucciso proprio mentre andava incontro ai genitori di Sam; cercò di combattere, ma alla fine venne sconfitto. Fortunatamente, se si può dire, il branco non scoprì mai l'esistenza dei due bambini, che quindi si salvarono dalla cattura.
 

L’incubo ebbe inizio: Sam e Matteo si ritrovarono ad avere niente. Come era possibile? Ieri erano felici, oggi i loro genitori non c’erano più e loro erano in un orfanotrofio. Crebbero insieme, ancora più legati, ma persero per diversi anni i contatti con Elio ed Ofelia. Avevano paura, in quel luogo sconosciuto, circondati da così tanti bambini che, come loro, erano rimasti soli. Fortunatamente trovarono l’aiuto di Bianca, una licantropa che lavorava lì e che, capendo la situazione, li prese sotto la sua ala protettrice.
Quando entrarono nell’orfanotrofio, Sam aveva dieci anni, Matteo cinque.
Il tempo passò anche là dentro, Sam fu costretta a diventare adulta prima del tempo e così riuscì a prendersi cura del fratellino.
Raggiunta la maggiore età, Sam uscì dall’orfanotrofio e prese con sé Matteo. I due tornarono a vivere nella loro casa di famiglia e la ragazza, per far fronte alle spese che da lì in avanti avrebbe dovuto sostenere, trovò lavoro in un locale frequentato da Nascosti nella periferia della città.
Nel branco, intanto, molti lupi si erano ribellati contro quel capo così aggressivo e lo cacciarono; al suo posto venne eletto Jeremiah. L’uomo venne a conoscenza della situazione di Sam e del fratello, dimostrandosi comprensivo, e accettò che i due ragazzi vivessero per conto loro, offrendo il proprio aiuto.
Fondamentale fu, però, il ritrovare Elio. La loro amicizia era rimasta intatta nonostante il molto tempo trascorso, erano ancora come fratelli.
Supportata dai suoi migliori amici, Sam si rimboccò le maniche e si diede da fare per garantire al fratellino una vita il più possibile felice, anche se sempre col ricordo di quello che avevano avuto e che gli era stato violentemente strappato via.