Malvia Herondale

Malvia Lwsiffer Herondale è la figlia più piccola di Marcus e Marine Herondale , suo fratello maggiore Semiel è stato ucciso da un demone quando aveva 16 anni e lei 14.

Malvia e suo fratello vivevano un rapporto bellissimo di complicità ed amore fraterno invidiabile.
Solo una volta litigarono: quando lui si rifiutò fermamente di portarla con sé in missione poiché lo reputava troppo pericoloso. Malvia credette, allora, che il fratello non la trovasse pronta o abbastanza forte. Furiosa, si mise in testa che gli avrebbe dimostrato il suo grande valore da cacciatrice.
Malvia corse da Emahel, il suo migliore amico, con la speranza che potesse aiutarla. Ethan Blackthorn, un giovane ragazzo dal quale normalmente Malvia si sarebbe tenuta alla larga, sentì tutta la storia e si offrì per dare loro aiuto. Si procurò per loro una scatola nella quale, diceva, fosse contenuto un piccolo demone Imp, non troppo pericoloso da affrontare ma che le avrebbe garantito i giusti meriti davanti al fratello. Malvia si fidò e attuò il piano, con Emahel alle sue spalle che la esortava ad abbandonare quella che si sarebbe rivelata una pessima idea, ma Malvia è da sempre stata troppo sicura di sé e delle sue azioni.
Liberò il demone dalla Pyxis ma, da quanto aveva letto, non si ricordava che i demoni Imp fossero così tremendamente grandi, con file di zanne affilate e dall’aspetto così mostruoso.. Era chiaro che Ethan li aveva ingannati, se a sua insaputa o meno, ora non importava: quello davanti a loro era un pericoloso demone Behemoth.
Suo fratello si era precipitato nella stanza attirato dall’infernale baccano e dalle urla di sua sorella. Malvia si ritrovò in preda al panico, debole e spaventata si rese conto che non era pronta ad affrontare la creatura, non era mai stata pronta, sua fratello aveva ragione ma ormai era troppo tardi. Semiel si protese verso di lei per proteggerla ma il demone fu più veloce e lo afferrò per la testa e venne scaraventato a terra provocandosi una terribile ferita.
Il demone si stava ora lanciando sulla sua seconda vittima: Malvia. Non riusciva a muoversi, né a scappare, né a correre da suo fratello morente. Pensava che sarebbe morta quando due braccia forti la sollevarono e la spinsero dietro una nicchia della parete. Era Ehmael ora ad affrontare il demone, ma non aveva speranze, nessuno di loro era pronto per superare un simile combattimento, sarebbero morti tutti quanti e ad ucciderli sarebbe stata lei. Per grazia dell’Angelo arrivò un gruppo di cacciatori adulti che uccise il demone, salvò Emahel e misero al sicuro Malvia ancora sotto shoc. Purtroppo non riuscirono a curare Semiel, la ferita alle testa fu fatale.
Da quella volta Malvia si allenò ogni giorno e divenne la più abile e veloce cacciatrice della sua squadra. Tuttavia divenne scontrosa verso chiunque volesse mostrarle fiducia.
Non ama la compagnia, se non quella del suo parabatai; è una lettrice accanita e ama citare a memoria i passi dei suoi libri preferiti.